«Essi sono completamente anti-Cristo. Anch’io sono anti-Cristo, ma loro
sono così anti-Cristo da scioccarmi, e scioccarmi non è una cosa facile.»
Derek Taylor, addetto stampa dei “Beatles”, parlando del gruppo nel 1964
«Credo che l’unica cosa da fare sia rapire i loro figli. Sono convinto che sia la sola cosa da fare [...].
Non sto parlando di un rapimento [...], ma di cambiare il sistema di valori dei giovani.»
David Crosby, dei “Crosby, Stills & Nash”
«Il cattolicismo, meno ancora della Monarchia, non teme la punta d’uno stile;
ma queste due basi dell’ordine sociale possono cadere sotto il peso della corruzione.
Non stanchiamoci dunque mai di corrompere.
Tertulliano diceva con ragione che il sangue dei martiri era seme di cristiani.
Or è deciso nei nostri consigli che noi non vogliamo più cristiani: dunque non facciamo
dei martiri; ma popolarizziamo il vizio nelle moltitudini. Che lo respirino coi cinque sensi,
che lo bevano, che se ne saturino [...]. Fate dei cuori viziosi e voi non avrete più cattolici.»
Lettera del massone Vindice al “fratello” Nubius del 9 agosto 1838
Chi, come me, è stato bambino negli anni ottanta, e oggi non è disperato e depresso o ridotto a uno zombi consumista e maniaco del sesso, può ben dirsi un sopravvissuto e un miracolato.
Da quando Gesù, il Re dell’Universo, si è incarnato, Satana, il principe del mondo, non ha mai smesso di contrastarlo, ma intorno alla metà del Novecento è iniziato il più imponente attacco satanico della storia, nascosto dietro a slogan come “pace”, “amore”, “libertà” e “progresso”, che ha corrotto quasi un’intera generazione, quella dei nostri genitori, dei nostri preti e dei nostri insegnati.
Io sono nato nel 1982, e insieme al latte materno ho incorporato la paura del terrorismo e della guerra nucleare. Fin dai primi respiri, ho inalato gli influssi satanici presenti nelle canzoni e nei film americani, nelle pubblicità televisive e nelle altre espressioni della cultura “new age”, ovvero neo-pagana. La mia prima scuola sono stati i cartoni animati: È quasi magia Johnny mi ha insegnato l’amore multiplo, C’era una volta Pollon mi ha spiegato l’importanza delle droghe e Dragon Ball mi ha iniziato al satanismo. Poi sono andato alla scuola pubblica, dove insegnanti generalmente svogliati, seguendo programmi confusi, hanno fatto di tutto per farmi disprezzare sia la cultura scientifica che la cultura umanistica. Dopo le ore di prigionia scolastica, comunque, ho potuto svagarmi senza interrompere la mia formazione, sognando le modelle di Baywatch o le avventure amorose di Bayside School.
Questa non è solo la mia storia, dato che quella a cui ho accennato finora è stata una cultura di massa diffusa capillarmente, soprattutto dalla televisione. A ciò bisogna aggiungere che gli adolescenti della mia generazione sono cresciuti con Internet, avendo a disposizione, per la prima volta nella storia, senza difese, un oceano di pornografia, anche intellettuale, in cui perdersi e disperdere le ultime energie di quella che un tempo si chiamava “umanità”.
Anch’io sono stato depresso e ho rischiato di diventare uno zombi, ma bene o male sono sempre riuscito a rimanere a galla, grazie all’aiuto di tante persone generose. Innanzitutto i miei genitori, che mi hanno trasmesso la fede in Dio. Quindi alcuni maestri di vita, tra cui voglio ricordare qui almeno l’insegnante di religione don Gigi Pini e l’insegnante d’inglese Nives Zuccoli.
Se ora ho la lucidità e la forza per scrivere queste cose, lo devo all’infinita Misericordia di Dio e alla sua misteriosa, terribile ma efficacissima pedagogia, basata sulla sofferenza.
Un anno prima della mia nascita, alcuni ragazzi di uno sperduto villaggio bosniaco hanno detto di aver visto la Madonna, e da allora la “Regina della Pace” ha iniziato a diffondere attraverso di loro dei messaggi, chiedendo la penitenza e la conversione. Per chi ha potuto e voluto seguirli, i messaggi rappresentano un percorso di crescita nella fede e di maturazione personale, ma per tutti gli altri, per tutti i giovani della mia generazione, che prima o poi ne sono venuti a conoscenza, sono comunque una provocazione, un invito alla riflessione o un segno di speranza. Nessuno di noi può dire di non sapere, o di non essere stato toccato in qualche modo dal fenomeno Medjugorje, magari tramite Radio Maria, com’è successo a me. Inoltre, molti di noi hanno avuto la grazia di essere accompagnati dalla nascita fino agli inizi della maturità dagli stimoli e dall’esempio di Giovanni Paolo II, un grande Papa profondamente mariano. Pertanto, nonostante il male subito, la nostra generazione può essere chiamata la “generazione di Maria”.
Riguardo alla mia esperienza della sofferenza, ne ho scritto nella sezione “Biografia”. Pur non dicendo tutto, ho trovato il coraggio di rivelare le mie debolezze e la mia ingenuità, sperando che i miei errori servano ad aprire gli occhi in tempo a qualcun altro. So che la conversione dipende solo da Dio, ma con la mia attività, denunciando il male e proclamando/testimoniando il bene, vorrei collaborare con la grazia per aiutare le persone ad aprirsi al suo Amore. Gesù è il vero medico dell’umanità, ma perché possa guarirci dobbiamo innanzitutto riconoscerci malati e bisognosi della sua cura. La medicina che ci offre può sembrarci amara, ma è l’unico modo per ritrovare la gioia della salute e vivere in pienezza.
settembre 2008
Oltre ad aver subito questa “educazione”, sento un ronzio continuo nelle orecchie, fatico a respirare (per la deviazione del setto nasale e varie allergie), ho anche una stenosi dell’uretra e diversi altri problemi fisici e mentali. Ciononostante, ho conseguito due lauree con lode, ho fatto l’elettricista, il supplente di religione, il muratore e ho realizzato questo sito, che è il “romanzo” della mia vita ai tempi di Internet. Che cosa volete di più?